Il Blog di ISISLab

21 ottobre 2009

Mai Più Senza (4): gMote

Filed under: software — Etichette: — vitsca @ 7:41 am

Riprendiamo (dopo una lunga interruzione) la presentazione di quelle piccole “comodità” software senza le quali non possiamo fare a meno…

Oggi ho scoperto (e sto provando in questo momento) gMote. Sapete tutti quanto io ami le gestures da browser (su Firefox)… la possibilità di fare semplici azioni (come fare back o forward) semplicemente usando il tasto destro del browser e facendo un gesto molto naturale (tipo una linea retta verso sinistra per tornare indietro o verso destra per andare avanti).

Cercando l’equivalente per Chrome, che pare NON ci sia, ho trovato un link a gMote che permette di aggiungere gesture DAPPERTUTTO cioè per qualsiasi applicazione! Ben configurabile, mi permette ad esempio, di aprire un folder, o di lanciare un programma, oppure di scrivere qualcosa.. ad esempio, “gMote is very useful.” è stato scritto usando una delle gestures di default…. Tra le cose immediatamente utili, che ho sfruttato, quella di replicare la azione di Back/Forward del browser anche su Explorer quando si sfogliano le cartelle (andando alla cartella superiore/selezionata)

Ben configurabile, forse l’unico problema è che prende un pochino di CPU… in particolare con Aero su Vista.. ma intendo dargli una opportunità (oltre al fatto che si può configurare in maniera da non funzionare su tutti i programmi e quindi limitare il carico).

Salute a tutti..

Vittorio Scarano

PS: ah, dimenticavo la url… http://www.handform.net/gmote.php

28 giugno 2008

Il nuovo TeXnicCenter 1 Beta 7.50!!!

Filed under: LaTeX, software — vitsca @ 11:46 am

E’ stato rilasciata la nuova versione di TeXnicCenter 1, ora arrivata alla Beta 7.50. Dopo un paio di anni di silenzio, c’è qualche aggiornamento a questa bella alternativa, Windows-based ma open-source, ad ambienti di sviluppo a pagamento per LaTeX (TeXnicCenter è anche free, like in “free beer“!)

Alcune novità: la possibilità di fare refactoring di documenti (la chiamano oursource).. in pratica, si seleziona una parte del documento, si scegli Edit/Outsoure.. si sceglie il nome del file, ed il contenuto viene scritto in questo nuovo file, che viene incluso nel file originale con comando include o input (a scelta dell’utente). Pare che sia migliorato anche il completamento delle parole (non lo ho ancora provato)..

Una cosa comoda è che può essere installato sopra alla vecchia versione, e sembra funzionare.. (anche qui maggiori dettagli in seguito).

Spero che la nuova versione risolva alcuni problemini che rendevano il programma molto esoso in termini di uso della CPU (probabilmente qualche piccolo errore nel software).. ad occhio (ma lo sto usando solo da una decina di minuti) sembra proprio di si..

Ah, quasi dimenticavo la URL… http://www.toolscenter.org/

Vittorio Scarano

10 giugno 2008

Navigazione WWW e privacy: una sfida continua

Filed under: Uncategorized — vitsca @ 7:24 pm

Molti di voi sanno (spero!) che la navigazione sul Web espone gli utenti ad una certa quantità di perdita di informazioni personali (chiamato privacy leakage). Queste informazioni personali sono utilizzate, nella interpretazione positiva, a fornire servizi personalizzati che possiamo trovare di nostro gradimento (pubblicità mirata ai nostri interessi) e, nella interpretazione negativa, a favorire la creazione di un nostro profilo completo (sulla rete) che può essere utilizzato a vari scopi (compreso quelli illegali, frodi, etc.).

Comunque sia, chi ha seguito il seminario di Balachander Krishnamurthy, tenuto ieri (come seminario ISISLab) nella nostra Università, ha visto come questo problema sia estremamente avvertito negli Stati Uniti e, presto, probabilmente anche in Italia.

Proprio oggi è uscito un articolo sul Technology Quarterly dell’Economist, “Watching while you surf“, dove si parla di una nuova tecnologia, Phorm, che viene venduta agli ISP dalla società per effettuare la raccolta di dati e informazioni circa il navigatore, allo scopo di fare quello che viene chiamato “behavioural targeting”.

La tecnologia sembra essere un buon esempio di applicazione intermediaria, costruita in maniera tale da essere installata presso gli Internet Service Provider (che così sperano di riguadagnare il terreno perso sui servizi di marketing per i propri utenti). Sembra rappresentare una successiva ecoluzione dei sistemi standard (tipo doubleclick, ad esempio), ma posizionate in maniera molto più critica (oserei dire subdola) durante la connessione HTTP: tutte le richieste di un utente vengono analizzate per poter fornire pubblicità personalizzata.

Phorm sembra essere estremamente consapevole della (sgradevole) sensazione di mancanza di privacy che il sistema sembra implicare. E una gran parte del loro sito, http://www.phorm.com, è dedicato a fornire spiegazioni sulla maniera in cui il loro meccanismo protegge la privacy. Tra le “contromisure”, ogni utente non viene schedato (con IP, ad es.) ma gli viene assegnata una random ID, “Non collezioniamo numeri più grandi di 3 cifre (codici, etc.), le password, e naturalmente https“, “non sappiamo dove un utente è stato“, “Utilizziamo solamente un insieme fisso di termini da ricercare” (dal loro video). Infine la possibilità di fare “switch off” viene presentata come una grandiosa opportunità. Diciamo che tanta attenzione fa venire in mente il detto latino “Excusatio non petita, accusatio manifesta“.

Allora, la esplicitazione della privacy che si perde con Phorm è positiva, almeno l’utente saprà bene come difendersi. E non valgono neanche le loro scusanti che i dati che loro collezionano sono meno di quelli che vengono collezionati dai siti di e-commerce e dai third party sites. Il fatto è che l’intera navigazione di un utente viene intercettata e tutto si poggia nella fiducia che l’utente ha sull’utilizzo dei dati raccolti. Fiducia che Phorm (in una sua precedente istanziazione come 121Media, un altro nome della stessa società) ha probabilmente perso installando vari programmi di adware, insieme a freeware, che erano difficili da disinstallare, quasi non si volesse che fossero disinstallabili. Anche il fatto che ha fatto delle prove della tecnologia nel 2006/2007 presso British Telecoms, senza che nessun utente BT sia stato avvisato, non depone proprio a favore della azienda.

Inoltre, sottolinerei anche la importanza del valore di default che viene assegnato ad un nuovo utente: Phorm pone molta enfasi sul fatto che è possibile disabilitare il meccanismo, che, ovviamente, sarà abilitato per default. E questo rappresenta un altro importante aspetto. Come Balachander Krishnamurthy ha riportato, oltre l’80% degli utenti di Facebook adottano il default di privacy settings, proposto dal sito. Qualsiasi scelta che riguarda la privacy dovrebbe proporre un valore di default simile a “No, non voglio che dati privati personali vengano utilizzati da altri” e poi permettere ad un utente informato di scegliere di abilitare il meccanismo.

Insomma, un tentativo sempre più pervasive del marketing di intercettare la nostra navigazione. Magari tecnicamente attraente, ma socialmente assai pericoloso.

Vittorio Scarano

6 giugno 2008

Mai più senza (3): Java2HTML for Eclipse (ma non solo)

Filed under: Uncategorized — vitsca @ 1:17 pm

Continuiamo con la serie “Mai più senza” e per farmi perdonare i 10 giorni di assenza, faccio una “doppietta” (dopo il post di ieri) parlandovi di un altro plugin per Eclipse (disponibile però anche come programma standalone): Java2HTML.

Questo programma è disponibile a http://www.java2html.de/ (e come plugin a http://www.java2html.de/eclipse.html) e permette una facile esportazione di programmi Java, ben formattati in HTML (con vari standard), LaTeX e RTF. Il funzionamento e la qualità dell’output sono davvero buoni e si dimostra uno strumento utile per chi deve documentare codice Java per qualsiasi motivo, e su diverse piattaforme.

La installazione del plugin è “old-style”: basta scompattare il plugin nella directory plugins di Eclipse e riavviare Eclipse. Da questo momento, facendo right-click su un file Java appare anche la voce Java2HTML. A dispetto del nome, il plugin permette la esportazione in diversi standard. Tra questi particolarmente utili sono LaTeX e RTF. E’ possibile esportare in un file oppure in una clipboard.

Per quanto riguarda LaTeX, la esportazione in un file (o nella clipboard) permette la creazione di un file stand-alone che quindi contiene un \begin{document} etc. Se, come di solito è il caso, si intende usare il documento all’interno di un altro, sarà necessario commentare le prime righe e l’ultima del documento .tex che si crea.

La stessa attenzione deve essere realizzata con RTF: facendo copy-and-paste dalla clipboard su Word, comporta l’inserimento del “sorgente” di RTF, non esattamente quello che si vuole. Per bypassare il problema, salvate in un file RTF, apritelo con Word ed a questo punto fate copy-and-paste e funziona bene.

Una caratteristica utile è inserire automaticamente il numero di linea per il codice, che può essere settato nella configurazione di Java2HTML, che si trova (forse poco intuitivamente) nella categoria “Java” delle Preferences.

L’output è davvero interessante, ed ottenuto con minimo sforzo. Un esempio in HTML è il seguente (l’output viene leggermente alterato dagli stylesheets di WordPress.. per vedere altri esempi vedete anche http://www.java2html.de/docs/styles.html):


/**

* This is about <code>ClassName</code>.

* {@link com.yourCompany.aPackage.SuperClass}

* @author author

*/

public class ClassName extends SuperClass {

/* This comment may span multiple lines. */

private int integer = 0;

public final static char character = ‘A’;

// This comment may span only this line

private String string = “zero”;

}

La conclusione… inaspettata? “Mai più senza… Java2HTML!”

5 giugno 2008

Mai più senza (2): eDump for Eclipse

Filed under: Eclipse, software — vitsca @ 10:53 pm

Mai avuto la necessità di dover catturare schermate di Eclipse, da inserire in qualche manuale o altra documentazione, oppure semplicemente per metterlo come sfondo del desktop? (ok, magari l’ultimo esempio non capita spesso :-) )

Bene, adesso c’è un semplice plugin, ben fatto, che risolve tanti semplici problemi di cattura di schermate: eDump. Lo trovate a http://www.bdaum.de/eclipse/eDump/ . Praticamente un plugin per catturare tutte le schermate possibili… (attenzione… leggere fino in fondo)

Dopo la solita installazione mediante l’update (seguite le istruzioni sul sito) il funzionamento è semplice: basta fare click sulla icona con macchina fotografica per ottenere una schermata del tipo mostrato qui sotto:

che permette di salvare varie immagini, dallo schermo completo, alla finestra di Eclipse, sin alla componente selezionata, in diversi formati (JPG; GIF, BMP, SVG, etc.) ma anche altre features carine.

Ad esempio, è possibile fare il crop (tagliare) una immagine isolando una parte significativa, in maniera molto intuitiva (spostando i righelli che indicano i bordi). Poi, si può inserire una serie di frecce e indicazioni in una legenda, che possono essere configurate in maniera molto agevole (stile della freccia, colore, tratto, etc.) ed, infine, la possibilità di lanciare eDump con un delay (fino a 60 secondi) che permette di fare il catch anche di qualche dialog. In pratica, si preme il pulsante di eDump e poi si “corre” a lanciare la dialog che si vuole catturare… il timing deve essere accurato e dovete aspettare un pochino, se avete esagerato nel delay.. ma funziona!

Alcuni esempi li mostro qui sotto. Nel primo, faccio vedere l’esempio della legenda, su una barra “croppata” dell’intera finestra di Eclipse:

Per ottenere la immagine di sopra ho usato la interfaccia per comporre la legenda, illustrata qui sotto.

Questo mi fa venire in mente un paragone: in effetti, non sono riuscito ad usare eDump per poter prendere screnshots di eDump.. mi sono dovuto ridurre al buon vecchio ALT-Stamp, al buon vecchio Paint.. insomma cose da archeologia … Potrebbe essere questo un argomento simile alla diagonalizzazione di Goedel utilizzata per dimostrare la indecidibilità del problema della fermata della Macchina di Turing? Cioè, non si può usare eDump per prendere schermate di eDump. Questo significa che esistono finestre non screenshot-abili da eDump, che quindi non è quello stupendo plugin che vi avevo descritto?

Forse.

Comunque, la conclusione è sempre quella: “Mai più senza… eDump!”

Vittorio Scarano

22 maggio 2008

Mai più senza (1): Wicked Shell for Eclipse!

Filed under: Eclipse — vitsca @ 9:34 am

Un plugin semplice ma di cui sentivo veramente la necessità: WickedShell for Eclipse http://www.wickedshell.net/

Fa esattamente quello che si immagina faccia, dato il nome: fornisce una finestra per una shell di sistema in una view. La shell può essere configurabile (ad esempio, se avete cygwin sotto Windows, potete quindi usare anche la bash).

Alcune semplici funzionalità che lo rendono utile: right-click su un progetto/risorsa, e potete cambiare sulla shell la directory corrente a quella del progetto/risorsa. Ancora… ovviamente, una history dei comandi.. la possibilità di esportare l’output della shell e la history..

Sembra evoluta anche la possibilità di definire una shell custom, nel pannello di controllo del plugin. Anche la definizione di completamenti automatici (il famoso CTRL-SPACE delle IDE!) è configurabile…

Cosa manca? Forse il completamento sulle risorse disponibili (TAB nella shell DOS e bash)…

In conclusione: un semplice strumento che serve, specialmente se avete bisogno, ogni tanto, di utilizzare qualche strumento di basso livello. Insomma, “Mai più senza: WickedShell!”

Vittorio Scarano

15 maggio 2008

Un firewall “Comodo”

Filed under: software — vitsca @ 10:55 am

Ho trovato un firewall che mi sembra valga la pena di essere provato. Si tratta di Comodo Firewall Pro, versione free, disponibile a http://www.personalfirewall.comodo.com/ . Lo sto provando a casa, da ieri sera, ed ho avuto una buona impressione. Innanzitutto, non mi sembra estremamente demanding in termini di risorse di calcolo. Il mio vecchio PC sembra reggerlo senza troppi problemi. Poi offre un pannello di controllo allo stesso tempo completo ma non intimidatorio. E poi permette un controllo notevole su tutte le informazioni delle applicazioni in esecuzione.

Tra le cose divertenti sul loro forum, la spiegazione del CEO di Comodo di perché il loro prodotto è gratuito… un bell’esempio di marketing di nuova generazione… potete immaginare un CEO di una azienda “classica” scrivere qualche cosa del genere sul blog aziendale?

Vittorio Scarano

12 maggio 2008

Alberi in LaTeX

Filed under: LaTeX — vitsca @ 9:00 am

Ho trovato un package interessante e semplice da usare per scrivere “alberi” in un documento LaTeX. Si chiama qtree e si possono trovare alcune informazioni del suo uso in linguistica.

L’uso è molto semplice: con una semplice definizione ricorsiva (visita preorder) tipo:

\Tree [.S a [.NP {\bf b} c ] d ]

viene definito un albero di questo tipo:

A differenza di altri ambienti (che intervengono sul postscript) questo è anche visibile con DVI previewer. E’ molto facile inserire anche altri elementi LaTeX all’interno dell’albero, in modo da integrarlo, per esempio, con label e ref.

Una limitazione: non più di 5 nodi figli possono essere aggiunti e, se si fa l’errore di metterne di più, non viene segnalato all’utente, ma l’albero risultante non include le parti con l’errore.

Vittorio Scarano

PS: se l’albero risulta essere troppo largo, potete includerlo in una figura “landscape”, includendo il package rotating ed usando la figura sidewaysfigure

8 maggio 2008

Risparmiare tempo…

Filed under: Eclipse, software — vitsca @ 1:26 pm

Ho sempre trovato molto interessante l’apporto di IBM al progetto Eclipse, non solamente (come tutti sanno) in quanto principale contributor iniziale e leading partner tecnologico, ma anche in qualità di fornitore di documentazione, articoli e tutorials di buona qualità.

La pagina di Technical Library view che si trova sul sito di IBM è sempre molto aggiornata ed offre (a tutti i livelli, da novizio ad esperto) informazioni utili.

Un recente contributo è la presentazione di 10 tecniche per il “time-saving” quando si usa Eclipse Europa, shortcuts, wizards, supporto, etc. Vale la pena di leggerlo per vedere cosa sapevate già, oppure, esclamare (come dice l’articolo) “I didn’t know it!!”

Buona lettura!

Vittorio Scarano

PS (9/5/2008): è necessaria la registrazione (gratuita) presso il sito..

7 maggio 2008

SP3 per XP

Filed under: software — cordasco @ 5:53 pm

Salve a tutti…. oggi ho installato il nuovo Service Pack per XP.

Cosa è cambiato?

per ora solo questo


in realtà  c’è anche un’altra sottile differenza …. è scomparsa la mitica barra indirizzo   :-( ((

Se riuscite a trovare un modo per ripristinarla fatemi sapere.

Post più vecchi »

Tema: Silver is the New Black. Blog su WordPress.com.

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.